
Dice di lei: “ho studiato all’Accademia di Belle Arti a Bruxelles e lavorato per sette anni in pubbicità. Alla fine del 2006 ho chiuso con il mondo delle agenzie pubblicitarie, per lavorare da casa come freelance. L’indipendenza paga! Non so come faccio a creare un mood come dite voi morbido e femminile, non ho un particolare modus operandi, è iniziato tutto come passatempo: disegnavo mentre stavo a pranzo o guardando la TV. con me ho sempre uno sketchbook, inizio a tagliare e a riassemblare le figure come fossero un puzzle, disegnandoci sopra. Poi le ripulisco al computer senza troppi effetti, è un processo molto semplice ma richiede un bel pò di tempo e tanta pazienza. La maggior parte delle volte tento di tradurre in immagini alcune emozioni cercando così il perfetto equilibrio, mi piace lavorare contemporaneamente su più illustrazioni, e mi impongo sempre una regola: pochi colori e molto minimalismo. Parlando di lavoro, utilizzo fotografie in digitale e ho la fortuna in questo caso di collaborare con fotografi professionisti… Il che è decisamente stimolante.”
Gèraldine è Belga e come seconda passione ha proprio la fotografia, che utilizza come sfogo e ispirazione in generale. I lavori di cui parla sono sì di carattere minimale, ma contengono molti elementi simbolici e decorativi. Lavora per diverse testate giornalistiche, in continuo cambiamento di commissione: dipende dalle richieste che riceve. New York Times, L’orèal, Ford Fiesta, Psichologie Magazine, sono solo alcuni nomi verso i quali Gèraldine ha prestato la propria creatività illustrativa. A soli 31 anni, non si contano tutte le collaborazioni che ha svolto sino a oggi…
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